Istituto di Istruzione Superiore di Stato Giuseppe Greggiati

Valorizzare i talenti per costruire il Futuro

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Atto di indirizzo del DS

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Il presente Atto è indirizzato al corpo docente e al personale tutto al fine di consentire una progettazione condivisa, esplicitata nel Piano Triennale dell’ Offerta Formativa, come previsto dalla Legge 107/2015. La legge suindicata, ha avviato, di fatto, un processo di innovazione irreversibile, di cui ogni singolo operatore della scuola è diventato parte attiva. Nessuno, in questo ultimo triennio, ha potuto chiamarsi fuori di fronte alle richieste di co-progettazione e innovazione poiché dal conseguimento o meno degli obiettivi dipende la valutazione di tutta l’ istituzione scolastica, dei docenti e della dirigenza. Per gli istituti professionali, inoltre, il processo innovativo ha visto una ulteriore impennata con la riforma strutturale, metodologico-didattica prevista dal D.Lgs 61/2017 e relativo regolamento attuativo (NOTA MIUR 5000 del 22.03.2018), il cui avvio è previsto per l’ a. s. 2018/2019.

Alla luce di quanto esposto in premessa, obiettivi fondamentali da perseguire sono di tre tipologie:

A. OBIETTIVI CONNESSI ALL’INCARICO DIRIGENZIALE

Art. 3 – Obiettivi connessi all’incarico In relazione allo specifico contesto della comunità scolastica, e al fine di migliorare costantemente la qualità del servizio, il dirigente dovrà impegnarsi a perseguire i seguenti obiettivi:

3.a Obiettivi strategici nazionali
  • Assicurare la direzione unitaria della scuola, promuovendo la partecipazione e la collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica, con particolare attenzione alla realizzazione del Piano triennale dell’offerta formativa.
  • Assicurare il funzionamento generale dell’istituzione scolastica, organizzando le attività secondo criteri di efficienza, efficacia e buon andamento dei servizi.
  • Promuovere l’autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, in coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche.
  • Promuovere la cultura e la pratica della valutazione come strumento di miglioramento della scuola, anche attraverso la valorizzazione della professionalità dei docenti.
3.b Obiettivi legati all’ambito regionale
  • Promuovere il raccordo costante ed organico con il mondo del lavoro e con i successivi segmenti formativi, accademici e non, anche facilitando la realizzazione di percorsi di alternanza scuola – lavoro, di apprendistato e di mirate attività di orientamento
  • Favorire e diffondere nella comunità scolastica la cultura dell’innovazione metodologica e didattica, al fine di promuovere l’utilizzo di una pluralità di modelli pedagogici come strumenti di attenzione e cura verso il processo di apprendimento e del successo formativo di ciascuno studente.
  • Assicurare le condizioni organizzative e favorire l’impiego ottimale delle risorse disponibili per la personalizzazione e l’individualizzazione dei percorsi di apprendimento, finalizzati al successo formativo di ciascun allievo.
3.c Obiettivi derivanti dal rapporto di autovalutazione della istituzione scolastica
  • Miglioramento dell’autonomia degli studenti nello studio e nell’apprendimento e rafforzamento della motivazione allo studio.
  • Miglioramento delle competenze sociali e civiche.
  • Messa in atto di azioni di contrasto alla dispersione scolastica.
  • Miglioramento dei processi di inclusione sul piano sociale degli alunni con BES.

Gli obiettivi di cui sopra sono perseguiti nell’esercizio delle funzioni di cui all’art. 25 del D. Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni ed integrazioni nonché di cui alla legge 107/2015.

B. OBIETTIVI CONNESSI AL RAV 2018: PRIORITA’ E TRAGUARDI

C. OBIETTIVI INTERNAZIONALI: AGENDA SCUOLA 2030

“Agire per il futuro del Pianeta” L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione «per le persone, il pianeta e la prosperità» sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Il mondo intero è chiamato a sostenere un programma impegnativo, incentrato su 17 obiettivi, articolati in 169 traguardi da raggiungere entro il 2030. L’Agenda 2030 sostituisce i precedenti obiettivi del millennio con un programma che configura un nuovo modello di sviluppo nel quale si integrano le dimensioni sociali, economiche e ambientali. Tramonta in modo definitivo l’idea che la sostenibilità riguardi unicamente le tematiche ambientali. Inoltre, tutti i Paesi sono chiamati a contribuire alla costruzione di un mondo equo e rispettoso della natura, senza particolari distinzioni tra i diversi livelli di sviluppo conseguito, tra aree ricche e meno avanzate. Pur nelle inevitabili differenze e con le risorse disponibili, ogni Stato dovrà dotarsi di strumenti opportuni per realizzare gli obiettivi e vincere le grandi sfide poste dal programma. Il primo passo necessario per mettere in pratica gli obiettivi è quello di coinvolgere tutte le componenti della società e di aiutare i giovani a concepire una visione integrata e sostenibile dello sviluppo. In particolare, il ns. Istituto dovrà focalizzarsi sugli obiettivi 3 – 4 – 5 -12.

In continuità con il precedente anno scolastico, la progettazione continuerà ad essere per macroaree che dovranno tener conto di tutte le esigenze, sia trasversali sia dei diversi indirizzi di studio:

SICUREZZA, BENESSERE E SALUTE

Il tema della Sicurezza è prioritario se si intende promuovere una cultura della prevenzione finalizzata a:  garantire la conoscenza delle tematiche relative alle disposizioni del D.Lgs. 81/2008 e normativa successiva  garantire la massima sicurezza negli ambienti di lavoro;  garantire la diffusione e la divulgazione delle misure e procedure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso,antincendio, terremoto,…

Sicurezza è anche:
  • Sicurezza stradale
  • Sicurezza informatica 
  • Sicurezza della persona
All’ interno di questa area vanno inoltre considerate le iniziative volte alla promozione
  • dello sviluppo sostenibile (Agenda 2030),
  • della cittadinanza attiva (Service Learning)
  • della salute e del benessere psicofisico,
  • della legalità,
  • della prevenzione e lotta contro ogni forma di discriminazione: bullismo, cyber bullismo, sexting e violenza in generale.

INCLUSIONE

All’inclusione e alla valorizzazione delle diversità sono destinate due FUNZIONI STRUMENTALI che coordinano il lavoro ed elaborano, insieme al GLI , il Piano Annuale dell’ Inclusione. L’integrazione degli alunni diversamente abili da sempre trova impegnati docenti, personale ATA, alunni e genitori di questo istituto nel difficile percorso di integrazione della diversità e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica.

Per ciascun alunno con disabilità, si predispone un “Piano Educativo Individualizzato” in collaborazione con esperti e con la famiglia. Per gli alunni con DSA e BES viene invece steso il “Piano Didattico Personalizzato”. A partire da questo anno scolastico, in virtù del D.lgs 61/2017 , ciò non sarà più sufficiente, i consigli di classe degli istituti professionali dovranno predisporre entro il 31 gennaio un Progetto Formativo Individuale, basato “su un bilancio personale che evidenzia le competenze acquisite da ciascuna studentessa e da ciascun studente, anche in modo non formale e informale e idoneo a rilevare le potenzialità e le carenze riscontrate, al fine di motivare e orientare nella progressiva costruzione del percorso formativo e lavorativo” (L’ Autonomia Scolastica per il Successo Formativo). Il D.lgs 66/2017 “Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità” fa leva sul principio che l’ inclusione è garanzia per l’ attuazione del diritto alle pari opportunità e per il successo formativo di tutti e, a tal fine, si introduce il concetto di CURRICOLO INCLUSIVO. Con “curricolo inclusivo” non si intende la parcellizzazione degli interventi e la progettazione di percorsi differenti per ognuno degli studenti bensì la strutturazione di un curricolo che possa essere percorso da ciascuno con modalità diversificate in relazione alle caratteristiche personali. INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE L’ innovazione passa attraverso la sperimentazione di nuovi modelli didattici e organizzativi. Dopo gli investimenti sulle tecnologie di questi ultimi anni, è giunto il momento che questo Istituto ripensi

  1. a soluzioni organizzative che potenzino e rimodulino il calendario e l’ orario scolastico
  2. a nuovi ambienti di apprendimento seguendo i principi della “didattica per ambienti di apprendimento”: l’ aula deve diventare uno spazio dove poter sperimentare conoscenze e sviluppare competenze
  3. ad un uso qualificato, consapevole e quotidiano delle tecnologie. A tal fine, si invitano i docenti ad utilizzare laboratori, dispositivi di proprietà della scuola e personali all’ interno della loro didattica, ad adottare una piattaforma e-learning e ad aderire alle iniziative promosse dal PNSD ( https://www.istruzione.it/scuola_digitale/index.html )

Il Dirigente Scolastico, valutato quanto sopra, indica per l’ a. s. 2018/19 i seguenti obiettivi da ritenersi prioritari per il miglioramento, oltre a quelli già individuati:  Potenziare la didattica per competenze, quella laboratoriale e l’apprendimento cooperativo;

  • Incrementare l’apprendimento informale e non formale, promuovendo iniziative di applicazione pratica degli apprendimenti (Episodi di Apprendimento Situato);
  • Favorire la didattica CLIL per il potenziamento delle lingue straniere ed incrementare il numero di alunni che consegue la certificazione linguistica da parte di enti terzi accreditati;
  • Favorire didattiche innovative, quali la flipped classroom, al fine di migliorare la media delle performance individuali soprattutto nelle materie scientifico-tecnologiche;
  • Elaborare verifiche basate su compiti di realtà adottando i principi della valutazione autentica;
  • Elaborare PDP snelli ed efficaci al fine di ridurre l’insuccesso degli studenti con BES e DSA;
  • Elaborare entro la data prestabilita dalla normativa il Progetto Formativo Individuale;
  • Promuovere iniziative, eventi, incontri all’ interno della scuola e sul territorio allo scopo di potenziare le competenze trasversali di educazione alla cittadinanza attiva, alla legalità, all’ auto imprenditorialità seguendo i principi del “Social Learning” e gli obiettvi di “Agenda 2030”;
  • Ottimizzare e incrementare i periodi di alternanza scuola-lavoro e promuovere iniziative di orientamento ad ampio spettro.

La comunità scolastica dell’ istituto è numerosa, tanto in ordine agli alunni quanto al personale che a vario titolo vi lavora. Come somma di individui, la comunità scolastica impone una particolare attenzione alle competenze progettuali dei docenti ai quali si richiede la capacità di lavorare e progettare in gruppo. Fondamentali sono la condivisione e il confronto professionale, la solidarietà tra colleghi e la corresponsabilità nella conduzione e realizzazione dei progetti. Si ricorda, inoltre, che la presenza del docente è fondamentale per incentivare alla frequenza gli alunni. L’ esempio è la migliore strategia di insegnamento. La scuola è un luogo in cui alunni e docenti trascorrono molte ore insieme. Deve perciò essere un luogo sereno. Persino il necessario momento del rimprovero e della sanzione deve sempre essere condotto con determinazione ma senza aggressività e sempre offrendo disponibilità al confronto dialettico. L’ educatore può essere severo ma mai cattivo. Circa l’esterno, va incoraggiato il sentimento di partecipazione dei genitori che ad oggi mostrano disaffezione o disinteresse. Se il percorso di istruzione deve condurre gli alunni verso l’ amore per la cultura, l’ ambiente, il sé e l’ altro, di pari passo la scuola deve favorire una partecipazione propositiva da parte delle famiglie. In questa ottica, collaborando con la scuola, i genitori hanno la possibilità di aiutare concretamente i figli nel loro processo di maturazione e la scuola potrebbe svolgere una duplice azione di educazione civica allargata alle famiglie.

Spetta ai docenti e al personale ATA, possibilmente entro il mese di settembre, elaborare un Piano di Formazione di Istituto che tenga conto dei suggerimenti e delle esigenze di tutti, esso dovrà ricevere l’ approvazione di merito da parte del Collegio Docenti in tempo per essere inserito nel Piano Triennale che è soggetto entro il 30 ottobre ad approvazione da parte del Consiglio di Istituto. Un’attenzione particolare deve essere dedicata alle cinque macroaree (sicurezza, inclusione, innovazione, internazionalizzazione, orientamento), alle proposte del Piano di Formazione dell’Ambito 20, a quelle del PNSD e, in generale, agli aspetti metodologici innovativi del rapporto apprendimento-insegnamento.

Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali, in continuità con il precedente atto di indirizzo, l’istituto deve impegnarsi a mantenere e a migliorare lo standard delle dotazioni tecnologiche presenti al fine di assicurare un’offerta formativa di alto livello educativo e professionale, attraverso la partecipazione a bandi e progetti in collaborazione con soggetti del territorio, MIUR e altri enti pubblici e privati per ottenere i finanziamenti necessari. Infine, compito del Dirigente sarà quello di segnalare agli Enti Locali competenti (Amministrazioni Comunali e Provincia) tutte le carenze strutturali che possono essere pericolose in termini di sicurezza e quegli aspetti di degrado in contrasto con i principi enunciati dalla Buona Scuola.